Bucatini “A Licchetto”

Comprendere, sfogliando un vecchio quaderno di ricette acquistato a un mercatino dell’antiquariato, il nome di questa ricetta, mi ha fatto diventar matto. Infine sul vocabolario napoletano-italiano di Raffaele Andreoli ho trovato la soluzione. “A licchetto” vuol dire “A lucchetto” ovvero tutto alla perfezione. Colui che mi ha dato la ricetta, ha sicuramente chiamato i bucatini in questa maniera perché nato a Torre del Greco. Non vedo altre spiegazioni se non che gli ingredienti sono molti, la preparazione abbastanza laboriosa, quindi piena di fantasia, e quindi tutto deve tornare alla perfezione e non potrà che essere squisito.

Veniamo alla ricetta…

Gli ingredienti per quattro persone sono: 400/500 grammi di bucatini, 2 piccole melanzane, 200 grammi di pomodori pelati, un rametto di basilico, 100 grammi di olive nere, un cucchiaio di capperi sotto sale, 200 grammi di mozzarella, parmigiano reggiano, olio, burro, sale e pepe (o peperoncino).

Lavate e sbucciate le melanzane e dopo averle asciugate tagliatele a dadini regolari e mettetele in uno scolapasta cospargendole di sale per una mezz’ora in modo che rilascino tutta l’acqua di vegetazione, fate scaldare abbondante olio in una padella, asciugate i dadini con carta assorbente da cucina e tuffatele nell’olio bollente e friggeteli fino a quando non saranno dorati uniformemente.

Via via che saranno pronti toglieteli dalla padella con una schiumarola e trasferiteli in un tegame aggiungendo i pomodori pelati, sale e peperoncino con il basilico lavato e tritato lasciando cuocere il sugo per una ventina di minuti a fuoco vivo in modo che si addensi leggermente.

Nel frattempo fate cuocere i bucatini in acqua abbondante e salata, scolateli, rimetteteli nella pentola e conditeli con il sugo fatto unendovi le olive nere snocciolate, i capperi, e la mozzarella a pezzettini, mescolate bene il tutto lasciando su fuoco ancora qualche secondo, quindi versare un po’ d’olio crudo e mescolare nuovamente. Infine mettere i bucatini dentro una zuppiera e cospargerli, senza miseria, di parmigiano.

Vanno serviti bollenti, quindi anche i piatti di portata dovrebbero essere scaldati prima di essere riempiti.

Buon Appetito…

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