Triglie in guazzetto

La triglia, non sono il solo a dirlo, è uno tra i pesci più pregiato dei nostri mari, predilige le riviere scogliose, ma non disdegna il mare aperto, è di colore rossiccio, ha una carne delicatissima e, a mio parere, le migliori sono quelle piccole e di scoglio.

Acquistate delle triglie fresche, diciamo che setto o otto bastano per due porzioni, pulitele dalle interiora e raschiatele dalle squame, poi infarinatele a dovere e friggetele in un po’ d’olio, quando avranno preso un bel colore dorato levatele dalla padella con una schiumarola e riponetele in un piatto con della carta assorbente da cucina riposta sul fondo.

Fate a questo punto un battuto finissimo di aglio, prezzemolo e pochissima cipolla, ponetelo in un tegame e adagiateci le triglie fritte.

Dopo cinque minuti di cottura a fuoco medio aggiungete un mezzo bicchiere di vino bianco secco. Fate evaporare, quindi aggiungete un bicchiere scarso di pomodoro pelato, sale quanto basta.

Lasciate cuocere ancora per una decina di minuti a fuoco lento dopo di che spolverateci sopra del prezzemolo tritato e servite le triglie nei piatti di portata.

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