Rabindranath Tagore

Poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo indiano di lingua bengalese. Tutto il lavoro poetico di Tagore fu volto a creare una “nuova India”, più moderna e indipendente di quella che Gandhi – negli stessi anni – stava cercando di affrancare dagli inglesi. Tagore si proponeva di conciliare la cultura occidentale con quella orientale, e da profondo conoscitore della lingua inglese qual era, tradusse lui stesso le sue opere in inglese. Figlio di un ricco bramino, studiò nel Regno Unito. Nel corso di questo lungo soggiorno, decise di anglicizzare il proprio cognome (originariamente Thakhur). Tornato in patria, si dedicò All’amministrazione delle sue terre e a coltivare ogni forma d’arte. Egli stesso musicò e tradusse in inglese novelle, memorie e saggi. Tagore ha affermato il proprio amore per la natura e per Dio, le proprie aspirazioni di fratellanza umana, la propria passione, l’attrattiva della fanciullezza.

Esercitò un enorme fascino anche sul mondo occidentale, che lo premiò col Premio Nobel per la letteratura nel 1913. Fu il primo Nobel letterario non occidentale nella storia del premio. Creò una scuola d’arte e di vita, la Visva Bharati University, che portò avanti fino alla fine della sua vita. Tagore è stato tradotto praticamente in tutte le lingue europee risultando forse l’autore di origini bengalesi più noto in Occidente. Le sue opere sono state pure, quasi tutte, tradotte in italiano. Inoltre fece costruire strade, ospedali e anche una scuola, la quale è a tutt’oggi un’università.

Ecco una sua poesia dedicata alla Primavera.

Scintille

Vieni, primavera, vieni
a svelare la bellezza del fiore
celata nel bocciolo
tenero e delicato.
Lascia cadere le note
che porteranno i frutti,
e passa con cura il tuo pennello
d’oro di foglia in foglia.

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