25 Aprile 2020 – “O noi o loro”

Riporto una interessante riflessione dell’amico Salvatore Calleri Presidente della Fondazione Antonino Caponnetto

Il 25 aprile del 1945 Sandro Pertini proclamò lo sciopero generale a Milano.
« Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l’occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. »

I nostri nonni e bisnonni ci hanno consegnato la libertà da un invasore, quello nazi fascista tra mille difficoltà e con mille sacrifici.

Oggi a distanza di 75 anni abbiamo di fronte un altro nemico, diverso ma altrettanto insidioso che ci sta battendo e privando delle libertà in modo insidioso: la mafia.

Oggi la mafia a causa del covid 19 sta attuando una strategia simile a quella successiva alla caduta del muro del 1989: il comprate tutto. Alberghi, ristoranti ed altre attività stanno per passare di mano. L’usura a gogò farà il resto.

Oggi mafiosi al 41bis vengono scarcerati e messi ai domiciliari. All’ultimo Pasquale Zagaria, a quanto si apprende dal sito
https://www.poliziapenitenziaria.it/domiciliari-a-pasquale-zagaria-il-tribunale-dal-dap-nessuna-risposta-su-trasferimento-ad-altra-struttura/,
sono stati concessi i domiciliari perché il Dap non ha dato alcuna risposta sul trasferimento ad altra struttura. Fatto gravissimo.
Si indaghi se esiste un filo comune tra le scarcerazioni, dopo le rivolte carcerarie.

Oggi la mafia è sempre più brava, grazie anche all’appoggio di subdoli ed ambiguamente ambiziosi pro-mafia, a delegittimare con il mascariamento coloro che la vogliono annientare.

Oggi dobbiamo resistere come 75 anni fa e porre i mafiosi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.

O noi o loro.

Ovviamente loro.

(Salvatore Calleri)

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