Canederli

Ho imparato a fare questo piatto da una mia anziana amica di Dosoledo tanti anni fa e tutte le volte che lo preparo mi tornano a mente le Dolomiti e le scalate che facevo, le soste ai rifugi e l’odore buono dello spezzatino, della polenta e dei Canederli.

I Knödel, questo il loro nome in tedesco, nella nostra regione non sono molto conosciuti, ma in Alta Italia o in Austria dove vado spesso ospite d’amici è un piatto tipico e lo infilano da tutte le parti cambiando gli ingredienti da zona a zona e facendolo passare per antipasto, primo, secondo ed in diverse occasioni, con le dovute varianti, anche per dolce.

Preparatelo così:

La sera mettete otto o nove fette di pane raffermo in acqua calda e latte.

La mattina dopo, tagliate a quadratini del salame, del rigatino, della mortadella o dello speck (più ingredienti ci metterete e più verranno gustosi).

Prendete due uova e della farina (la farina serve per tenere insieme l’impasto e se il pane è molto bagnato prima di lavorarlo strizzatelo un pò’), sale poco, pepe quanto basta ed impastate il tutto insieme ai pezzettini fatti precedentemente fino a che non otterrete un composto omogeneo.

Con l’impasto si fanno delle palline della misura di un uovo e si mettono a cuocere in acqua salata per una decina di minuti (ricordatevi di tenere vicino una scodella con un po’ di farina perché l’impasto si appiccica alle dita).

Intanto avrete preparato il brodo tradizionale, ma va bene anche quello di dado.

Dopo dieci minuti che i Canederli cuociono nell’acqua salata, si tolgono con una schiumarola e si passano nel brodo per due minuti. Si serve il tutto caldo in una scodella insieme a un po’ di brodo e si può aggiungere anche un po’ di parmigiano grattugiato come si fa abitualmente sui primi piatti.

Questo piatto, se i mangiatori non sono insaziabili, serve sicuramente da prima e da seconda portata.

Buon Appetito!!

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