Attimi

Dalla finestrella della casetta in mezzo agli olivi sto guardando piovere. Tutto luccica e si muove come scosso da una mano invisibile. Guardo le margherite e le primule nel prato, hanno chiuso le corolle come a proteggersi. Qualcuna sotto l’imperversare della pioggia si piega ma resiste. Pazienti e silenziosi, si comportano con diligenza i fiori, sono una cosa seria, ci ricordano la bellezza, la forza della vita e la caducità delle cose umane. Due merli, incuranti della pioggia, ispezionano saltellando il prato alla ricerca di qualche insetto. Aspetto il sereno e la dolcezza di una primavera che tarda ad arrivare. Da qua, osservare la natura è dare senso all’esistenza. Mi invade una felicità indomita, di quelle che nessuno mai spiega e guardo il cielo in attesa del sole.

a.o.

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