Cedi la strada agli alberi….

Oggi, primo giorno dell’anno, voglio condividere con voi queste parole di Franco Arminio che di mestiere fa il “paesologo” oltre ad essere narratore, sceneggiatore e poeta. Viaggia per l’Italia in cerca di meraviglie e scrive in difesa dei piccoli paesi.

«…Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, al sole che nasce e che muore, ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.»

(da “Cedi la strada agli alberi” – Poesie d’amore e di terra – Edizioni Chiarelettere, 2017)

Carissimi tutti, in questi ultimi due anni il nostro esistere si è perso in un groviglio confuso di strappi e siamo sempre più terrorizzati, disorientati, abbattuti. Abbiamo smarrito ogni certezza. Eppure la vera via inizia quando tutto sembra finire. Che questi versi ci diano il coraggio per ricucire la rete della vita spezzata da una pandemia che appare invincibile.

Il tempo che viene servirà a darci la forza per intrecciare i fili danneggiati e continuare a sperare.

Buon Anno a tutti voi

a.o.

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